
Mercoledi 23 luglio, Giardino di Casa Pascoli, ore 21:15
Lucilla Giagnoni
Vergine Madre
ingresso gratuito
Domenica 27 luglio, Giardino di Casa Pascoli, ore 21:15
Franco Marcoaldi
Il tempo ormai breve - Lettura poetica
ingresso gratuito
Mercoledi 30 luglio, Giardino di Casa Pascoli, ore 21:15
Elena Bucci & Faxtet
Confessioni.com
ingresso gratuito
Sabato 2 agosto, la Torre- Villa Torlonia, ore 21:15
Morgan
Concerto per piano solo
ingresso 20 euro - ridotto 15 euro
Mercoledì 6 agosto, la Torre- Villa Torlonia, ore 21:15
David Riondino
Non al denaro, nè all' amore, nè al cielo
di Fabrizio de Andrè
ingresso 10 euro - ridotto 8 euro
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Lucilla Giagnoni
Vergine Madre |
“Ad un certo punto la vernicetta patinata che ci ricopre, salta.
Si scrostano ad una ad una le certezze: lavoro, futuro, democrazia. Gente che diventa sempre più ricca. Poveri , tanti poveri. Ignoranza.
Esaurite tutte le considerazioni possibili, qualcuno ha anche manifestato apertamente, si è combattuto perché non fosse così. Ma così è stato. C’è la guerra, lo scannamento, il terrore e poi l’angoscia sottile e quotidiana. Si uccidono i bambini.
Qualcuno ricorda che in fondo la fine del mondo c’è già stata, per qualcuno invece sono i segni di un’apocalisse prossima ventura.
Forse non resta che pregare.
Sei canti della Divina Commedia, probabilmente i più noti. Sei tappe di un pellegrinaggio nel mezzo del cammin di nostra vita: Il viaggio (Il primo canto dell'inferno), La Donna (Francesca il V), l'Uomo (Ulisse, il XXVI), il Padre (Ugolino il XXXIII), la Bambina (Piccarda il III del Paradiso), la Madre (Vergine madre il XXXIII del paradiso).
E’ la Commedia Umana di Dante, una strada che si rivela costeggiata da figure “parentali”: Quello che si compone, guarda caso, è il disegno di una famiglia.
I canti non vengono spiegati, per quanto, ad essere sinceri, in gran parte siano incomprensibili all’ascolto.
Ma sono anche parole incantatorie, quelle della Divina Commedia, parole taumaturgiche, rituali.
Eternamente ripetute come le preghiere.
Dalla lettura dei canti scaturiscono storie.
Il lato oscuro di Ulisse, l'aspetto meraviglioso e terribile del padre, la santità dei bambini, la lussuria di tutte le donne, la grandezza della madre... un percorso ricco, sorprendente e, soprattutto, confortante. Come la preghiera.
La poesia e l'arte sono una tregua per gli affanni degli uomini.
Per questo ho pensato che questo lavoro fosse destinato soprattuto alle chiese.
A cantare e raccontare storie è una donna.
Perché più spesso sono le donne a pronunciare, senza mediazioni, il desiderio di pace. Sherazade si salva raccontando. E perché sicuramente l’anima ha una voce femminile.”
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Franco Marcoaldi
Il tempo ormai breve Lettura poetica |
Franco Marcoaldi vive e lavora a Roma. Storico, poeta, critico letterario, inviato di "la Repubblica", ha pubblicato: A mosca cieca, Einaudi, 1992, premio Viareggio; Voci rubate, Einaudi, 1993; Celibi al limbo, Einaudi, 1995; Amore non Amore, Bompiani, 1997; Un mese col Buddha, Bompiani, 1997; Il vergine, Bompiani, 1998; Prove di viaggio, Bompiani, 1999; L’isola celeste, Einaudi, 2000; Benjaminowo: padre e figlio, Bompiani, 2004; Gaetano Cipolla. Carte a proposito di Seneca, Lubrica, 2005; Animali in versi, Einaudi, 2006.
Marcoaldi leggerà da:
Il tempo ormai breve
Che dici? Se ti abbraccio forte forte, ho qualche chance in più di scampare alle morte?
Al centro della nuova raccolta di Franco Marcoaldi non ci sono più gli animali e il loro modo istintivo di capire l'universo. C'è il tempo, in tutte le sue sfaccettature: quello da vivere, sempre più corto man mano che gli anni passano; quello delle discussioni dei filosofi, a partire da Agostino; quello frenetico dei commerci quotidiani, che non consente né pause di riflessione né quei vuoti, quelle assenze che permettono di cogliere il respiro pieno di ciò che sta intorno a noi e di cui facciamo parte.
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Elena Bucci & Faxtet
Confessioni.com |
E' attraverso la forma della "confessione", utilizzando monologhi stralunati e sognanti, ironici e dolenti, che i protagonisti di questo cd ci raccontano i fotogrammi di uno "snodo" destinato a segnare il loro cammino. Tessere di un mosaico imprevedibile, che ci appassiona mentre si forma sotto i nostri occhi: una confessione pubblica "senza veli". Sono confidenze ad alta voce, grazie alle quali (più o meno consapevolmente) le donne e gli uomini che ci rendono partecipi di accadimenti e fantasie, di piccoli spostamenti nella geografia del loro cuore, sperano di entrare nel gran gioco di società che così spesso li vede ai margini, o esclusi. Elena Bucci fa sue le parole malinconiche, rabbiose, innamorate, che – intrecciandosi con le note create dal Faxtet – cantano il diritto al sogno, indispensabile per mettere anche domani un passo avanti all’altro, in direzione "altrove". Ovunque sia.
Elena Bucci è attrice, autrice e regista. Nel 2000 vince il premio “Ubu” come migliore attrice. Per non fare torto a nessun artista tra i molti con i quali ha con piacere collaborato - e per non tediarvi oltre sulla sua persona - vi rimanda al sito www.lebellebandiere.it
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Morgan
Concerto
per piano solo |
Un concerto che saprà emozionare per la magia di una scenografia naturale capace di togliere il fiato e per la scelta artistica dell’Artista di proporsi solo voce e pianoforte: Morgan infatti si esibirà in una performance dai toni minimali e intimisti. In scaletta, molti brani dell’ultimo disco DaAadA, uscito quasi un anno fa, ma anche brani da “Canzoni dall’appartamento” che gli è valso il premio Tenco.
Non mancheranno poi omaggi ai cantautori liguri, vera passione di Morgan: Tenco, Bindi e soprattutto De André, ma anche presenti a Domenico Modugno e ai grandi della canzone italiana e internazionale.
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David Riondino
Non al denaro, nè
all' amore, nè al cielo
di Fabrizio de Andrè |
Non al denaro, non all'amore né al cielo (1971) è il quinto album registrato in studio di Fabrizio De André.
Il cantautore genovese si è ispirato alla poetica di Edgar Lee Masters per scrivere i testi di questo album, ispirato non solo dall'autore americano e dagli epitaffi dell'Antologia di Spoon River, ma anche dalla traduzione del libro fatta da Fernanda Pivano (edizioni Einaudi).
Continua la proficua collaborazione con la Banda di San Mauro Pascoli che ormai da molti anni è diventato un elemento costante della rassegna “il Giardino della Poesia”. Quest’anno sarà un’anteprima assoluta (prodotta del festival stesso) con la riproduzione di un album di Dè Andrè che ha fatto epoca.