La Via Francigena e la diffusione dei cistercensi in Italia

La storia di una strada contempla ovviamente molto di più delle vicende dei suoi itinerari o delle località di volta in volta da esse privilegiate. Non a caso la tradizione cristiana aveva fatto della strada il simbolo della vita, come ci ricorda Joseph Bédier a conclusione della sua opera, con la frase lapidaria: 'in principio c'era la strada'. E in effetti la storia della via Francigena può costituire la chiave interpretativa delle vicende dell'organizzazione del territorio, nei suoi rapporti tra spazio e centri di potere, così come può essere vista tra i fattori principali determinanti l'evoluzione delle strutture produttive. Ma se la strada equivale al principio vitale è d'uopo anche evidenziare il ruolo della via Francigena in relazione alla storia della cultura, perché la via ha costituito il tramite per mezzo del quale si è attuata la diffusione di innumerevoli frammenti di cultura: parametri estetici, moduli costruttivi, movimenti religiosi, ideologie politiche, innovazioni tecniche, ecc.  (..)
Le vie di pellegrinaggio (...) costituivano nel Medioevo un sistema organico che contemplava tutta una serie di collegamenti tra i principali itinerari, permettendo altresì di raggiungere le località meta di pellegrinaggi minori. Ma esisteva anche una sorta di legame ideale tra i diversi luoghi santi, che si realizzava attraverso richiami che, nel corso di un determinato viaggio, riproponevano modelli, simboli e temi religiosi caratteristici degli altri pellegrinaggi. (..)

Renato Stopani