Tanto vale vivere
Lettura di poesie e prose di e su Dorothy Parker

con
Lelia Serra voce recitante
Stefano Fariselli musiche

Dorothy Parker, nata nel New Jersey nel 1893, morta a New York nel 1967.
Nata ricca, morta povera.
Autrice di racconti, poetessa, critica teatrale e letteraria, sceneggiatrice, giornalista.
Sempre poco opportunisticamente ci tiene a dichiararsi comunista.
Dice di lei Somerset Maugham:
“… per quanto si possano apprezzare i suoi racconti io credo che solo nelle poesie si sveli la quintessenza del suo talento… lei possiede una splendida chiarezza… In pochi, brevi perfetti versi si presenta a voi, prendere o lasciare, con il suo dolore, le sue risate, la sua tenerezza, il suo senso estetico, la sua ribalderia e il suo buon senso… certo queste inclinazioni tutti noi, con l'eccezione di vescovi e anziani statisti, le possediamo; ma le possiede in una forma più alta, concentrata… Per quanto sia di umore lirico, il suo volo aereo è ancorato a questo mondo sospeso (la frase è di Milton) con la catena dorata del buon senso. Credo che sia il buon senso a dare alle poesie quel sapore particolare, e cos'è, se non il buon senso, a rendere questa vita incerta, assurda, dura e transitoria, non solo tollerabile, ma anche divertente?”
Ecco, ci piace tanto Dorothy Parker, ci piace tanto l'arguzia e la freschezza che convivono in un corpo fragile fino all'inconsistenza e in una intelligenza che sa cogliere “l'efficacia di un'ironia amara per capovolgere situazioni apparentemente placide e mostrarle brulicanti di dolori e orrori, come quando si capovolge una dolce pietra calda al sole, scoprendo un nido di vermi e un groviglio di formiche”.
Ci piace questa donna che si propone sfrontata e contraddittoria in una società in cambiamento, che cerca di lasciare alle sue spalle rigidità e falsità della cultura della sua giovinezza (la vittoriana nel suo caso) per lottare contro la saccente pedanteria, la petulanza e l'ipocrisia dei suoi tempi, dell'ambiente intellettuale e di sé stessa.
Ci proponiamo di elaborare un percorso significativo della produzione in versi e prosa dell'autrice.
Vogliamo essere coloro che, come si augura la Pivano, rispolvereranno Dorothy Parker.
Ma, ci stiamo chiedendo, chi rispolvererà noi medesime?